martedì 18 agosto 2015

Day One- La partenza

Sveglia alle 4.30, un trauma. Tutto per colpa di Alitalia. Perchè, perchè dopo secoli che esistono i voli con scali Alitalia non mi permette di fare il check-in online?
Beh, vabbè, si arriverà prima in aereoporto. Ore 6.20 check-in al banco. Il bagaglio addizionale può essere pagato qui. Ah no, in biglietteria, vada in biglietteria e torni. Ah, però la carta d'imbarco del secondo volo non ho potuto stamparla, la chieda direttamente al gate.
Speriamo bene. Alla fine tutto andrà per il meglio, il volo Roma-Monaco partirà in orario e sarà piuttosto piacevole, nonostante la coppia di tedeschi seduta affianco decide di non scambiare neanche una parola. No, forse neanche io volevo scambiarla con loro, comunque sia un'ora e mezza passa svelta. Arrivo a Monaco,senza applauso (cosa?!), aereoporto piccolino e niente di che, tapis-roullant non funzionante, per il mio gate sono dovuto passare per un "controllo passaporti" senza controllo passaporti. Nell'aereoporto non c'è neanche una persona a dare informazioni, tant'è che per trovare il coraggio di passare questo controllo-non-controllo è stato necessario uno sguardo d'intesa con una ragazza canadese.
Ora il problema è passare le 3 ore che mi separano dall'imbarco. Oltretutto c'è il problema della carta d'imbarco, posso fidarmi della tizia di Alitalia? Ma a chi chiedo..? Faccio un giro di perlustrazione, la gente mi avrà preso per un disaddattato, ho fatto avanti e dietro almeno 4 volte quando mi decido a chiedere ad un poliziotto armato almeno quanto biondo. Si rivela piuttosto disponibile e mi dice che in effetti non ci saranno problemi. Bene così. Aspetto davanti al gate che arrivi qualcuno della compagnia, ma intanto si è fatta l'ora di pranzo.Decido di andare a spizzicare qualcosa al Ristorante dentro l'aereoporto. Dico Ristorante perchè è IL ristorante, c'è solo lui e a quanto pare lo sanno anche loro. Se così non fosse non si spiegherebbero i 5.60 euro per due tramezzini (american sandwich..) e i 3.20 euro per una mezza naturale.Prendo solo i tramezzini sotto gli occhi increduli della commessa che giustamente si chiede quanto allapperò senza bere nulla, ma spero che i miei occhi le facciano capire che morirò di sete prima di farmi derubare 3 euro per un'acqua.
Mangio e torno al gate.Quando arriva una signora le spiego il problema , e , nonostante il suo inglese terribile, riusciamo a capirci e ottengo la mia dannata carta d'imbarco. Il volo è sistemato , tutto bene. L'unico problema è il posto, vicino ad un signore anziano che a malapena si reggeva in piedi, non che la cosa mia crei troppi problemi, ma mi sento un po' bersagliato dalla sorte considerando l'ammontare di bionde a disposizione.
Anche questo volo incredibilmente arriva puntuale,parte un piccolo applauso che mi meraviglia, ma aveva intenti goliardici, non era un applauso serio come quello degli italiani che ringraziano il pilota di non averli fatti schiantare, faccio passare qualche persona prima di prendere il mio bagaglio a mano (mi sono fatto in 8 per farlo pesare meno di 8kg e non solo non lo hanno controllato, ma la gente aveva dei macigni assurdi) e finisce ovviamente che esco per ultimo dall'aereo. Saluto l'hostess che mi aveva giustamente screziato per averle detto "Good morning" alle 2 di pomeriggio e vado a pregare che le mie valigie siano integre (che ci fossero lo sapevo, dal finestrino avevo visto il lanciatore caricarle in diretta). L'aereoporto di Tallinn è meraviglioso, tutto colorato, rilassante, con ambienti divisi e confortevoli ,accoglienti. Ti senti in un parco giochi più che in aereoporto. Noto il tabellone con il countdown di quanto dovremmo aspettare per i bagagli. Tutto funziona a meraviglia, i bagagli arrivano e , con qualche difficoltà, me li carico fino all'uscita dove sono i taxi. Mi ero precedentemente informato su quali compagnie fossero partner dell'aereoporto e quali fossero ladri. Prendo il primo disponibile della Tallinna Takso (o qualcosa del genere) . A guidarlo è un ragazzo con il quale scambio due chiacchiere. E' appena stato a Milano, Asti, Alessandria e giù di lì. Gli chiedo qualcosa della città e soprattutto come si pronuncia "Akadeemia Tee" , dove è situato l'ostello verso il quale sono diretto. Scopro che la pronuncia è identica a quella italiana o quasi. Per il resto l'estone al momento è completamente incomprensibile. Mi sorprendo che dall'aereoporto all'ostello il taxi mi costa solo 10.40 euro. Gliene do 12 e faccio il signore lasciandogli il resto.
Entro in maniera poco dignitosa nell'ostello. Ogni porta ha uno zoccolo per il quale devo sollevare 30kg di valigie.Ci metto buoni 3 minuti per fare la strada che collega la porta di ingresso alla reception. Ad accogliermi è una ragazza molto gentile con un ottimo inglese. Scopro la prima cosa importante: se non paghi con la carta non sei nessuno. Anche spese di 3 euro qui si pagano con la carta. Decido di pagare con la mia postepay. Ho una camera doppia ad uso singola e ho in comune cucina e bagno con un'altra camera che è tutt'ora vuota. Suona molto come una camera intera per me. Mica male per 27 euro.
Entro in camera e mi collego al wifi. Scopro che è lo stesso dell'università e che è di una velocità disarmante, nonchè totalmente aperto.
Già so che questo significherà film in streaming o partitone a LoL prima di dormire.
Mi riposo un po' in camera, scrivo su whatsapp a qualche amico. In fondo qui sono solo e la cosa non è piacevolissima. Spero di fare qualche conoscenza nei prossimi giorni, ma temo che finchè non inizierò l'università sarà dura. Non si trovano molte persone da sole alle quali a caso si chiede di fare amicizia.
Dopo un po' decido di farmi un giro qui intorno prima di mangiare. Per il posto dove mangiare chiedo consiglio alla ragazza alla reception la quale mi dice per prima cosa che il posto che mi sta indicando ha birra economica. Faccio un piccolo giro di perlustrazione. La situazione intorno non è il quartiere Coppedè, ma di certo ho visto e vissuto di peggio. Le strade sono molto aperte , la gente si ferma sulle strisce pedonali (Si sarà sorpresa quella signora che ho ringraziato per avermi fatto passare?) , ci sono famiglie e tanti altri studenti. Qualche situazione di disagio c'è. Un vecchio dietro una rete per polli che sente la radio con una radio a manopole mi fa un po' effetto. Anche i due tipi che stavano davanti a delle macchine sportive stile San Basilio non mi sembravano galantuomini, ma ho imparato a conviverci con queste situazione negli anni. Dopo qualche giretto vado al posto che mi è stato consigliato. L'arredamento è spartano , molto adatto a studenti, ci sono i giochi da tavolo e un po' di musica. In televisione passano la puntata dei griffin in cui Stewie vuole uccidere babbo Natale, solo che il volume è a zero e i sottotitoli sono in estone, non è facilissimo ricordarsi tutte le battute, nonostante l'abbia vista più volte.
A servire ci sono due ragazze, una più affascinante dell'altra. Quella che parla meglio inglese e che mi serve è mora ed ha un sorriso che mi stende. Ci faccio un po' il mollicone , ordino una carbonara dicendole che la sfida era battermi visto che io sono cintura nera di carbonara. Dice che faranno del suo meglio. La pasta in effetti è buona , non come la mia, ma comunque buona. Mi prendo una birra Manchester niente di che, troppo leggera per i miei gusti. Finisco la pasta e la birra e la ragazza mora mi chiede , sembrando sinceramente interessata, se mi sia piaciuta e come sia andata la sfida. Le dico che la pasta era buona e non le dico che la amo. Ad ogni modo penso che tornerò presto , anche se mangiare da solo mentre ci sono tutti i gruppi è piuttosto imbarazzante, ve lo assicuro.
Tornato in camera sperimento la scomodità di non avere il bidet e poi accendo il pc.
Così termina il primo giorno di una lunga avventura.

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